La Scala di Milano dice no al blu.

Stiamo ancora vivendo gli echi della prima milanese a La Scala, ma già rimpiangiamo i red carpet dei grandi festival cinematografici.

Eh già, perché – sebbene al Teatro La Scala non esista un vero e proprio red carpet – gli arrivi per la prima dell’opera, che apre come ogni anno la stagione lirica del teatro il 7 Dicembre, sono sempre molto seguiti e discussi.

Rimane però una netta differenza tra le due tipologie d’eventi: se per i festival le celebrities e i personaggi per apparire al meglio ingaggiano stylist e griffe, presentando look curatissimi e di tendenza, alla prima milanese la sensazione è che ognuno si arrangi come può, indossando a casaccio qualsiasi cosa esca fuori dall’armadio.

L’arte d’arrangiarsi all’italiana si amalgama sia con la spasmodica ricerca di sobrietà dettata dai tempi, sia con la volontà di ostentare la più artistica eccentricità; il risultato non può essere che un gran pasticcio e i media non fanno così che parlare della bruttezza di certi look.

Prova ne è che Valeria Marini risulti essere tra le meglio vestite. E, vedendo chi si è aggiudicato il podio per eleganza, due domande dovremmo pur farcele!

Grande assente della passerella milanese: il blu. Sebbene sia annoverato tra le grandissime tendenze di questa stagione invernale, il colore del cielo e degli oceani pare essere stato dimenticato totalmente dalle signore dell’alta società e non che, nel tentativo di apparire low profile, optano per outfit che spaziano dal total-black al black&white.

Questo è proprio lo spunto adatto per riflettere sul look più adatto a grandi occasioni, o per qualunque evento di un certo profilo a cui parteciperete in questo periodo.

Le signore che non rinunciano mai alla propria femminilità saranno a loro agio con un abito dalla gonna nera a tubino, che avvolge e valorizza le forme, e la parte superiore sensualmente drappeggiata sul decolletè in chiffon color blueberry.

Invece, un romantico abito tutto in pizzo con ricami di paillettes ton-sur-ton e gonna a ruota è sicuramente la scelta più adatta per la donna romantica, così come l’abito da etoile mono-spalla con manica ampia e gonna morbida tutto in voile con fascia di satin in un energico bluette.

Della stessa tonalità, consiglio l’abito cortissimo, monospalla, con panneggio lineare e spallina ricamata di canuttiglie alle signore più minimal anche nella statura; lo stesso design per la jumpsuit – adatta per le occasioni più importanti, perchè diventa un ottima alternativa all’abito lungo canonico – lo suggerisco alle persone dinamiche.

L’abito lungo – il modello glamour per antonomasia, morbido e drappeggiato con scollatura rotonda tutta ricamata in perle – è perfetto per le feste più importanti e i grandi galà, e si adatta a qualunque fisico.

Chi è più sbarazzina, può scegliere l’abito blu intenso, con corpetto drappeggiato ricamato di cristalli e gonna asimmetrica più corta sul davanti.

Sontuosissimo, per donne che aspirano al top, l’abito in chiffon con manica ampia, plissettato sul davanti stretto in vita da una cintura ricamata ton-sur-ton.

L’imperativo, però, è riuscire ad essere eleganti, sobrie e impeccabili anche nei momenti non convezionali, ma mai banali.

Ed è proprio così che vi immagino sfilare nelle vostre serate importanti: mentre apparite improvvisamente nel vostro abito blu, lasciando il segno nel ricordo di tutti, proprio come una diva che solca il red carpet.